rivestimenti selle Tappezzeria Italia

Tappezzeria Italia: rivestimenti selle su misura per tutti

L’azienda messinese offre pregiati rivestimenti per selle, da montare personalmente. I rivestimenti per selle di Tappezzeria Italia sono fatti a mano e su misura, con materiali di alta qualità e colori che richiamano la livrea della moto

Tappezzeria Italia è un marchio della Giovanni Crupi srl, azienda che da oltre 40 anni produce abbigliamento in pelle. Nasce dalla passione per il mondo dei motori del titolare, Antonio Crupi, e oggi è un’importante realtà che crea rivestimenti di alta qualità per selle da moto, con parte della collezione appena presentata all’EICMA.

In azienda si lavora con cura artigianale applicando approfondite tecniche di confezione, e un ruolo importante lo svolgono la ricerca di materiali innovativi e gli investimenti in moderne attrezzature e personale qualificato, attività svolte senza perdere di vista l’attenzione al cliente, al quale vengono offerti prodotti dal miglior rapporto qualità/prezzo.

Per saperne di più abbiamo sui rivestimenti per selle di Tappezzeria Italia intervistato Antonio Crupi, titolare e fondatore dell’azienda. Antonio nasce in una famiglia di artigiani, confezionisti di abbigliamento in pelle, a soli 18 anni entra nell’Azienda di famiglia, dove impara a realizzare le confezioni, per poi passare allo studio della modellistica e dello stile. Nei primi anni 2000 si occupa del settore commerciale fino a quando la crisi del 2008 e degli anni a seguire porta l’azienda quasi alla chiusura. Poi è iniziata l’attività di Tappezzeria Italia.

Com’è iniziata la nuova attività?
Nel 2012, quasi per caso. Ho iniziato realizzando dei rivestimenti per la sella del Tmax, lavoro che ho affinato col tempo cercando di migliorare la qualità e lo stile applicando le tecniche che avevo appreso nell’attività delle confezioni d’abbigliamento: prima vestivo le persone, ora vesto le selle”.

E in seguito com’è cambiata?
“Negli anni successivi ho continuato su questa strada con l’obiettivo di offrire al pubblico un rivestimento facile da installare, un lavoro che potesse fare qualunque motociclista, senza l’intervento di un esperto”.

Non è un lavoro complesso?
“No, basta un po’ di manualità e una puntatrice. Anche perché ogni rivestimento è studiato e realizzato perfettamente per la sella da ripristinare, con garanzia di perfetta aderenza, ed è accompagnato da un manuale di montaggio dettagliato, in modo che il cliente non debba fare altro che seguire le semplici istruzioni. Ci sono anche i tutorial video. Se poi uno non se la sente c’è comunque il servizio “In & Out”: in pochi giorni ritiriamo, montiamo e rispediamo al cliente la propria sella rimessa a nuovo”.

Oggi quanti modelli sono disponibili?
“In azienda abbiamo più di 250 selle, che sono utilizzate per realizzare nuovi modelli e nuove linee. Usiamo materiale speciali, con spessori maggiori di quelli delle selle originali, che per lo più sono di bassa qualità, hanno durata superiore e due anni di garanzia”.

C’è un modello speciale che può consigliare?
Noi facciamo rivestimenti ad hoc per ogni moto e scooter, con i colori dedicati, in modo da offrire un’estetica più accattivante, oltre che di maggiore qualità. Poi ho sviluppato un rivestimento particolare, il Comfort System con all’interno uno strato di Memory Foam, una schiuma che si comprime in modo diverso da zona a zona, reagendo al peso applicato dal pilota o dal passeggero , formando così una superficie d’appoggio molto confortevole. Oggi rappresenta il 60 % della produzione aziendale, che consiste in quasi 6.000 coperture all’anno con distribuzione a livello mondiale”.

Come fa un concessionario a offrire un prodotto di Tappezzeria Italia a un cliente?
“Si mette in contatto con noi, scrivendo a info@tappezzeriaitalia.it, gli inviamo il catalogo cartaceo dove il cliente può scegliere il modello che gli interessa. I prezzi variano, indicativamente, da 180 a 300 euro, il concessionario su questi ha uno sconto e può anche offrire il servizio completo, cioè il montaggio sulla sella del cliente che teme di impegnarsi in un lavoro che non gli compete”.