Mercato scooter maggio 2022

Osservatorio: il mercato scooter di marzo 2022

Come è andato il mercato scooter di marzo 2022?
Partiamo dalla favorevole situazione del 2021. Il settore degli scooter ha chiuso il bilancio con un +21,4% rispetto al 2020, anno comunque difficile, che nonostante la ripresa post-lockdown ha subito i danni dovuti alla pandemia. Il 2021 è stato un anno brillante e – come più volte notato – lo sarebbe stato ancor più se non ci fossero stati problemi di approvvigionamento di materie prime, di produzione e di trasporto, limiti con i quali ci dobbiamo confrontare ancora oggi. Anzi, da questo punto di vista la situazione per il settore scooter sembra addirittura peggiorata rispetto all’anno scorso, considerando che, come vedremo nel dettaglio, tutti i segmenti (a parte un caso non significativo) mostrano segni negativi a due cifre, che vanno dal -16% a oltre il -45%.

I segmenti di cilindrate

Il mercato del settore scooter è quindi fortemente influenzato dalla mancanza di mezzi, perché la domanda, al contrario, c’è, ed è anche alta. L’analisi dei segmenti potrebbe quindi essere influenzata dalla carenza dei mezzi, ma se ipotizzando una mancanza distribuita tra i segmenti possiamo fare qualche considerazione sugli andamenti nelle varie fasce di cilindrata trovando delle indicazioni comunque utili.

La fascia 51-125 cc mantiene la situazione dominante e nel primo trimestre appare avvantaggiata, arrivando a un + 46%, percentuale di mercato più alta rispetto al primo trimestre 2021 e anche rispetto al consuntivo 2021. Cresce, rispetto al primo trimestre 2021, la categoria dei 150 cc, e possiamo dire che restano in pareggio i due successivi segmenti di cilindrata, dove oggi si concentrano, in sostanza, i 250 e i 350 cc. Le stesse categorie mantengono le posizioni anche rispetto al consuntivo del 2021, possiamo quindi considerare consolidate le percentuali indicate, che ruotano attorno al 16%. Perde una buona fetta di mercato, invece, il segmento dei maxiscooter (in seguito vedremo che l’ammanco numerico è notevole), anche perché la carenza di mezzi potrebbe aver spinto molti clienti a passare alle moto.

I marchi

In tema di marchi la situazione è più delicata, poiché ci possono essere non solo delle importanti differenze di approvvigionamento per le varie case, ma anche per il singolo modello, che sia un best seller, di seconda fascia oppure una novità. Teniamo conto di questa incertezza e diamo maggiore importanza, sempre con le cautele del caso, più ai segnali del mercato che alle prestazioni del singolo marchio o modello.

Fatte queste premesse diamo uno sguardo al grafico delle immatricolazioni per marca: in testa c’è Honda, che nel confronto con i primi trimestri 2022 e 2021 guadagna circa un punto, mentre Piaggio perde quota, insieme a Yamaha. Ne approfittano Kymco, Sym e anche le “Altre marche”, alle quali si sono rivolti i clienti con urgente necessità di un mezzo.

 

I modelli

Alla fine del primo trimestre ai primi due posti della classifica troviamo sempre Honda SH. Il più richiesto è stato il 125, seguito dal 150. In terza posizione troviamo Kymco Agility 125, che ha sorpassato SH 350.

Nonostante la fascia premium continuano ad andare forte i maxi, soprattutto l’Honda: l’X-AD è al 8° posto, solamente 18° il TMax.

51-125cc

  • Nel primo trimestre 2022 il segmento degli scooter di 125 cc perde, rispetto al risultato nello stesso periodo del 2021, il 16,2%, con una media del mercato del -18,6%. Vengono a mancare più di 2.400 immatricolazioni.
  • Al consuntivo 2021 Piaggio era in testa alla classifica marchi (con la commessa per le Poste), e nel primo trimestre 2022 passa al terzo. Vediamo i trend: Positivi Honda e Sym; in tenuta Kymco; negativi i restanti.
  • L’Honda SH125 è sempre primo ma ora ha un trend negativo, sale però il Mode, recuperando quindi numeri e percentuali. Positivi anche il Kymco Agility, il Piaggio Medley (+83%) e i Sym Symphony.
  • Continua l’ascesa degli elettrici, con il Piaggio One Active al 10° posto, e in classifica troviamo anche il Niu e l’Askoll, gran parte sono assorbiti dalle flotte ma stanno crescendo anche i privati.

126-200cc

  • Anche per i 150 cc e dintorni vale l’osservazione fatta per i 125: il segmento perde 758 immatricolazioni: con 3.820 mezzi venduti fa segnare una contrazione del -16,6%, sotto la media del mercato (-18,6%).
  • Rispetto al consuntivo 2021 Honda guadagna punti arrivando a oltre il 50% del mercato; seguono Sym, che guadagna punti, e Kymco, che sorpassano Piaggio passa dal secondo al quarto posto.
  • Al solito: l’Honda SH150 è al primo posto, con un margine notevole sugli inseguitori, anche se mostra un segno negativo (-12%). Vanno bene il Symphony 200 ST e i due classici Kymco, Agility e People.
  • Nella Top 20, con numeri concentrati nella fascia alta della classifica, si nota la serie di segni negativi, dovuti in parte all’arrivo dei nuovi modelli e in parte alla scarsa disponibilità. Teniamo d’occhio l’Aprilia SR GT 200.

201-300cc

  • Nel primo trimestre 2022 il segmento dei 250-300 cc perde qualche punto in più dei precedenti, immatricolando 4.232 scooter, ben 1.307 in meno rispetto al primo trimestre del 2021, con un calo del -23,6%
  • Sempre nel trimestre la Piaggio guadagna mercato (anche se con tendenza negativa), arrivando al 50%; rallenta Kymco mentre guadagna Yamaha, con una tendenza del + 13% rispetto al primo trimestre 2121.
  • Il Beverly 300 tiene sempre la testa del segmento, ma con un andamento negativo nel confronto con il primo trimestre 2021; è tallonato da Yamaha Xmax (+5%). Fortissima la Vespa 300 (+15%).
  • Rispetto al consuntivo 2021 salgono le preferenze per i tre ruote, Piaggio MP3 e Yamaha Tricity, rispettivamente 5° e 6° con tendenze ampiamente positive. Nella Top 20 sale Wottan e arriva Over.

301-500cc

  • È debolissimo (+0,3%), ma il segno del segmento dei 301-500 cc è finalmente positivo nel primo trimestre 2022, l’unico del settore scooter. Si confermano le quasi 4.900 immatricolazioni registrate nel 2021.
  • La suddivisione del mercato resta invariata rispetto alla fotografia del consuntivo 2021, Honda perde qualche punto (era al 59,5%), Piaggio guadagna (era al 17,65%), lo stesso vale per Kymco e BMW.
  • Rispetto al consuntivo 2021 Honda tiene sempre i primi due posti, ma al secondo sale l’atteso ADV 350; il Forza 350 scende al quarto; terzo il Beverly 400, ottimo risultato, con una forte percentuale di crescita.
  • Altri segni positivi si rilevano fino a metà classifica, tra questi si segnala il nuovo Kymco DTX 360, mentre dal 13° posto in poi si passa al negativo, in gran parte per la presenza di modelli di fine serie.

>500cc

  • Nel primo trimestre 2022 il segmento dei maxiscooter fa registrare il peggior risultato del settore: perde oltre 1.800 immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2021 e fa segnare un -47,5%.
  • Nel consuntivo 2021 Honda era già al 56,7%, ora passa al 66,5%, mentre Yamaha scende dal 33,8% al 20,7%; restiamo in attesa del nuovo Tmax. Salgono, anche se con numeri più piccoli, Kymco e Sym.
  • Il segmento dei maxiscooter è esclusivo, se consideriamo i modelli oggi in listino vediamo che la classifica si ferma al quinto posto; gli altri mezzi sono in esaurimento; BMW per la città farà solo mezzi elettrici.
  • La classifica (quindi dei primi 5) resta invariata, con pesanti segni negativi per i primi tre (nell’ordine -41%; -65%; -59%). Crescono bene il Kymco AK 550, che inizia a mostrare qualche numero, e il Maxsym TL.

Ciclomotori

  • Il segmento dei ciclomotori ha chiuso il 2021 con un segno meno (-5% circa), quest’anno ha avuto un andamento altalenante e ora chiude il trimestre con un +15,9%, con 4.763 immatricolazioni.
  • Piaggio mantiene le leadership del mercato con una fetta che sfiora il 25% (in leggero calo); al secondo posto c’è il marchio elettrico Super Soco, seguono Betamotor e Fantic Motor, entrambe in crescita.
  • La Top 20 vale l’82% dell’intero mercato, che nelle posizioni inferiori è polverizzato in numerosi marchi. La tipologia più richiesta, tra questi 20 modelli, è quella dello scooter, che rappresenta il 74%.
  • Iniziano ad arrivare gli scooter elettrici: sono ben 7 su 20 modelli, che numericamente rappresentano il 30% della Top 20. Super Soco, con un recente accordo per la fornitura di flotte, arriva al 2° posto.