Mercato scooter aprile 2022

Osservatorio: il mercato scooter di aprile 2022

Il mercato scooter ad aprile 2022 ha vissuto una situazione difficile: c’era la richiesta ma mancavano i mezzi, come abbiamo già visto da mesi. I dati ANCMA di aprile confermano che la situazione resta critica, il dato globale porta a una contrazione del mercato del -11,3%, con variazioni più o meno importanti dei vari segmenti di cilindrata che vanno da un minimo di -3,2% a un massimo di ben -49,3%. Quest’ultimo dato è relativo ai maxiscooter, mentre danni più limitati li mostrano il segmento dei 301-500 cc e dei 125 cc. Poi vedremo in dettaglio i vari segmenti e i modelli.

Per quanto riguarda il primo quadrimestre la situazione è simile, con i maxi in forte calo (-48,1%), un -10,3% per i 125 cc e un -1% per i 301-500 cc. Il risultato dell’intero settore ci dà un -16,4%, vengono a mancare oltre 8.000 immatricolazioni.

Magra consolazione arriva dai ciclomotori: il segno è positivo (+8,9%), ma i numeri sono piccoli, arriviamo a 6.267 motorini venduti, 513 in più rispetto all’anno scorso.

I segmenti di cilindrate

Per quanto riguarda i segmenti delle cilindrate ciò che possiamo ritenere significativo (a grandi linee) è l’importanza del segmento dei 125 cc, sempre decisamente al primo posto, e a colpo d’occhio vediamo la crescita della fascia 301-500 cc e la contrazione dei maxiscooter, di cui abbiamo già fatto cenno. A sensazione la fascia dei “350” ci sembra piuttosto attiva, ci sono nuovi modelli e sono apprezzati, ed è quindi plausibile che sia in crescita; abbiamo invece delle riserve sulla brusca frenata dei maxiscooter: una percentuale negativa che sfiora il -50% ci pare eccessiva, se ci fossero i mezzi la situazione sarebbe ben diversa.

I marchi

Come già accennato nei precedenti osservatori di Moto Dealer News (qui quello di marzo), la situazione dei marchi è più delicata, perché può essere, anzi, è sicuramente influenzata dall’efficacia degli approvvigionamenti, e questo vale sia per la prestazione globale, sia per quella del singolo modello.

Tenendo sempre in mente queste considerazioni vediamo che Honda mantiene la posizione del 2021, mentre Piaggio perde quota insieme a Yamaha: peccato, perché i modelli ci sono, entrambe le case hanno un ottimo catalogo. Questa situazione precaria, possiamo dire imprevedibile, ha favorito Kymco e Sym, e non solo: si nota il balzo delle “Altre marche”, che probabilmente in precedenza, con la piena disponibilità dei modelli delle case più note, erano state trascurate dal mercato, che ora le ricerca per assicurarsi il mezzo che non trova.
In questa categoria, dove compaiono anche BMW, Peugeot, Niu e Wottan, ci sono alcuni marchi emergenti (tra questi molti degli elettrici) e altri, più o meno noti, che hanno invece rallentato l’interesse per questo settore.

Osservatorio scooter aprile 2022

 

I modelli

Per quanto riguarda la classifica dei modelli più venduti, non ci sono sostanziali differenze con quella di marzo. Il podio è sempre composto dai due Honda SH (125 e 250) e a seguire Kymco Agility 125. Da segnalare che l’ADV 350 ha scalzato l’SH della stessa cilindrata dal quarto posto.

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Osservatorio scooter aprile 2022

51-125cc

Il segmento degli scooter di 125 cc è di gran lunga il più numeroso, ma nel primo quadrimestre segna una perdita del -10,3%, più bassa della media del settore scooter (-16,4%); mancano oltre 2.100 immatricolazioni.

In tema di tendenze troviamo ampiamente positivi Honda (+20,5%) e Sym (+21,7%), ovviamente con numeri ben diversi, più prudente Kymco (+3,3%); in frenata ci sono Piaggio (-49,2%) e Yamaha (-50,8%).

Si ripropone la situazione del trimestre: SH125 in testa ma con trend negativo (-13%), crescono bene però la versione Mode, al 4° posto, l’Agility (+18%), il Medley (+76%), e buoni risultati anche per i Sym.

Continua a tenere la Vespa Primavera 125, che ripete la prestazione dell’anno scorso, e ci sono sorti alterne per gli elettrici, crescono il Piaggio One Active e l’Askoll, mentre frena il Niu.

126-200cc

Nel primo quadrimestre il segmento dei 150 perde quasi 1.300 immatricolazioni, facendo segnare un -19,3%. Il mercato è saldamente in mano a Honda e non ci sono variazioni importanti per gli inseguitori.

In tema di tendenza, confrontando i due quadrimestri 2022 e 2021, troviamo un rallentamento deciso di Honda (-15,7%), ancor di più di Kymco (-48,1%) e Piaggio (-43,6%). Sym positivo (+87,3%).

 

La Top 2 dei 150 è sempre dominata dall’SH150, che però recede seguendo il 125 (-16%). Va forte il nuovo Sym Symphony, al secondo posto, e crescono bene anche il Kymco Agility, e il Yamaha NMax.

Segno negativo importante per i Piaggio Medley (-49%) e Liberty (-62%). Oltre il 10° posto i numeri si fanno più piccoli, ma ci sono molti modelli della precedente generazione, ormai in esaurimento.

201-300cc

Nel primo quadrimestre 2022 il segmento dei 250-300 cc perde qualche punto in più dei precedenti segmenti: vengono a mancare quasi 1.900 immatricolazioni, con un calo del -22,7% (media del mercato -16,4%).

Le variazioni delle percentuali sono limitate, il grosso del mercato resta sempre in mano a tre marchi, con queste tendenze: Piaggio -14,5%, Yamaha -0,7% e Kymco -45,8%. Altri marchi fanno numeri piuttosto piccoli.

 

La classifica del quadrimestre ricalca quasi esattamente quella del trimestre, con il Beverly al comando ma con percentuale negativa (-30%); segno meno anche per l’Xmax (-9%) e per l’Agility (-35%).

Continua a correre la Vespa GTS 300 (+15%), e si conferma la crescita dei tre ruote Piaggio (+36%) e Yamaha (+98%). Continuano a crescere Wottan e Over, anche se con numeri più piccoli rispetto al podio.

301-500cc

Nel trimestre il segmento dei 301-500 cc è stato l‘unico positivo tra gli scooter, e ora perde un punticino, possiamo dire di essere in pareggio con il 2021. Honda rafforza la sua presenza passando dal 54,8% al 58,6%.

Per quanto riguarda le tendenze troviamo Honda in frenata (-10,4%), mentre sono in crescita Piaggio (+13,9%), Kymco (+44,6%) e BMW (+142,6%). Segni più e meno alternati per gli altri marchi ma numeri piccoli.

 

L’ADV350 va fortissimo e passa al primo posto, superando l’iconico SH di categoria, che rallenta deciso (-48%). il Forza 350 scende al quarto; terzo il Beverly 400, che continua a crescere. .

Tra i nuovi arrivi si segnala il buon risultato del Kymco DTX 360; bene anche il veterano Burgman. Altri segni positivi si rilevano per i BMW, mentre nella parte bassa si accumulano segni negativi.

>500cc

Anche nel primo quadrimestre 2022 il segmento dei maxiscooter fa registrare il peggior risultato del settore: mancano ben 2.637 immatricolazioni e la percentuale negativa è alta: -48,1%.

Honda perde qualche punto in favore dei tre rivali; Kymco e Sym iniziano a farsi vedere. Le tendenze sono negative per Honda (-49,3%) e Yamaha (-64,0%); positive le tendenze degli altri marchi rispetto al trimestre.

 

Il segmento dei maxiscooter è decisamente ristretto: i modelli oggi a listino sono solo 5. Per i primi tre della classifica si rilevano percentuali negative: X-ADV (-45%); TMAX (-64%); Forza (-60%).

Approfittano della situazione i nuovi arrivati Kymco AK550 Sym Maxsym TL, che iniziano a mostrare qualche numero; al momento non è significativo valutare le percentuali di crescita.

Ciclomotori

Ironia della sorte: il segmento che nel 2021 ha avuto per lo più segno negativo ora è l’unico positivo. Non sono tantissimi ma i 513 mezzi venduti in più sfiorano una crescita del +9% La domanda è: sarà momentanea?

Piaggio mantiene con sicurezza la testa al segmento, Betamotor torna al secondo posto superando il marchio elettrico Super Soco; Fantic Motor a seguire. Non si segnalano variazioni percentuali importanti.

 

La Top 20 vale quasi l’80% dell’intero mercato e la classifica rende già bene l’idea di com’è composto. La tipologia più richiesta resta sempre lo scooter, che rappresenta oltre il 70% dei modelli.

Continuano a crescere gli elettrici, anche se per ora la quota maggiore è legata alle flotte per lo sharing: tra gli scooter rappresentano una buona percentuale, che sfiora il 40%, suddivisa tra ben 7 marchi.