BMW R 1250 GS

Osservatorio: il mercato moto di febbraio 2021

A febbraio le moto rallentano

Il mercato moto di febbraio 2021 rallenta: si sono registrate 8.203 immatricolazioni, contro le 8.847 di febbraio 2020, con una perdita percentuale di -7,3%.

Il consuntivo del primo bimestre è leggermente peggiore, visto che gennaio è stato un mese di stasi: si arriva a un totale di 14.464 moto (contro le 15.661 del primo bimestre 2020) che vale una perdita percentuale di -7,6%.

I segmenti

Analizzando il mercato moto di febbraio 2021 dal punto di vista dei segmenti, non ci sono grandi novità, anche se cambia qualche posizione: il primo è sempre quello delle Enduro Stradali, questa volta seguito dalle Naked Sportive e dalle Classic. Questo mese il segmento delle Enduro specialistiche scende in quarta posizione, le Naked sono in quinta.

Confrontando i numeri dei segmenti del primo bimestre 2021 con quelli del primo bimestre 2020 si rileva che:

  • le Enduro Stradali tengono,
  • le Naked Sportive perdono quota (-18%),
  • le Classic e le Enduro perdono meno della media del mercato (ricordiamo che è -7,6%),
  • le Naked guadagnano (+14%).
  • Le Sportive e le Custom sono in contrazione più decisa (rispettivamente -28,9% e -27,7%).

I marchi

Nel mese di febbraio 2021, nella classifica dei marchi per quanto riguarda il mercato moto, si nota qualche segno più e qualche segno meno, ma si tratta di pochi punti percentuali e di una situazione ancora in evoluzione, visto che stanno arrivando i nuovi modelli.

Nel bimestre in testa c’è la BMW, che aumenta la sua presenza (+1,4%); segue la Ducati, con un leggero segno più (+0,7%). Perdono al momento la Yamaha e la Honda (rispettivamente -3,1% e -2,6%), e continua a espandersi la Benelli (+3,7%).

I modelli

Nella Top 40 torna al primo posto la BMW R 1250 GS, e la versione Adventure si prende il terzo, tra l’altro con due ottimi segni positivi (rispettivamente +12,5% e +7%). Con le due TRK 502 (base e X) la Benelli non raddoppia, fa ancora meglio: +135,6%, ed è al secondo posto con 629 moto vendute. Rallenta la Honda Africa Twin, arriva la Multistrada V4 che nelle due versioni (base ed S) fa molto bene. Tiene la Tracer 7: è ultima delle Enduro Stradali, che così si prendono i primi 6 posti della Top 40.

La prima di un altro segmento è la Kawasaki Z 900, naked sportiva, che continua a vendere, e alle sue spalle c’è la prima 125, la Fantic Motor, nelle due versioni Enduro e Supermoard, con un notevole segno positivo (numeri piccoli ma ottimi nelle 125).

Tra le altre protagoniste di questa classifica segnaliamo la Moto Guzzi V85 TT, ora in flessione, la BMW S 1000 XR, in crescita, e due new entry, la Triumph Trident e la BMW R 18.

Enduro stradale

  • Nel primo bimestre 2021 sono state vendute 5.570 Enduro Stradali, in sostanza replicando il risultato dell’anno precedente (la percentuale è -1%), ottimo risultato considerando il periodo e il -7,6% globale moto.
  • In questo inizio anno si rileva l’ottima prestazione della BMW, che si prende oltre il 30% del mercato; seguono Benelli, Yamaha, Honda e Ducati con fette simili, che pesano dal 10 al 12%.
  •  La BMW torna al primo posto, e con la sola GS; l’Adventure è al terzo. La Benelli si piazza in mezzo con le due TRK 502; la piccola TRK, versione 250 cc, è in basso nella classifica, vedremo se salirà.
  • Tra le novità segnaliamo la Ducati Multistrada V4, che nelle due versioni si piazza al quinto posto, e fanno bene anche la Yamaha Tracer 7, la BMW S 1000 XR e la Suzuki V-Strom 1050.
  • In questo primo bimestre la BMW oltre a essere la prima guadagna il 10,7%, segue la Benelli in fortissima espansione e ci sono segni ampiamente positivi anche per Ducati (+24,8%) e Suzuki (+27,5%).
  • Segni negativi invece per la Yamaha, con -31,4%, rispetto al primo bimestre 2020 mancano 295 moto, e per la Honda, in disavanzo di 425 immatricolazioni, che valgono un -41%.
  • Nel primo bimestre 2021 si ha un deciso incremento della fascia di cilindrata intermedia 251-500 (è la Benelli), cala il peso delle medio-maxi, da 501 a 800 cc, segna un -6% la classe oltre 1000 cc.
  • Nell’analisi delle cilindrate si nota il confronto tra le maxi, oltre 1000 cc, e la Benelli, che (quasi) da sola arricchisce la 500. L’importante segmento delle medio-maxi è al momento in calo.

Naked sportiva

  • Nel primo bimestre 2021 il segmento delle Naked Sportive perde 399 moto segna il -18% delle immatricolazioni (con la media del settore moto -7,6%), restando comunque il secondo per importanza.
  • Regina del settore resta la KTM, con il 23,5%, seguita dal quasi-pareggio tra Honda e Kawasaki (19,7% e 19,0%). Sono vicine anche la Yamaha, quarta (13,3%) e la Ducati (12,1%).
  • La Kawasaki Z 900 mantiene la prima posizione che aveva a gennaio, ma sotto la cose sono rivoluzionate. Salgono la Honda CB650R e la Ducati Streetfighter V4, scende la Yamaha MT-09 (ora attendiamo il rimbalzo).
  • Non male le prestazioni delle 125: la Keeway RKF è ora al terzo posto, la Yamaha MT al quinto, la KTM Duke al sesto. Ci sono pure la Honda CB125R e la Zontes ZT125-U.
  • Nel primo bimestre 2021 la KTM resta solida mantenendo i numeri del 2020; buona prestazione anche per Ducati, che nonostante il periodo poco favorevole perde -4,9%, meno del mercato globale (-7,6%).
  • Nello stesso periodo perdono Honda, Kawasaki e Yamaha. Quest’ultima sembra in difficoltà con la MT-09 ma è l’effetto dell’attesa del nuovo modello, ancora è presto per fare previsioni.
  • Come si vede dal grafico le cilindrate sono ben distribuite, con una minor presenza nella fascia che va dalla 250 alla 500. Domina la medio-maxi, da 801 a 1000, benché ora in forte contrazione (-37,1%).
  • Finalmente qualche soddisfazione arriva dalla classe propedeutica alle moto: la 125 ha un segno più (+2%), anche se i numeri sono ancora limitati. All’estremo la oltre 1000 cc guadagna bene (in percentuale).

Classic

  • Nel primo bimestre 2021 le Classic perdono quasi 1200 moto ma contengono la percentuale in -5,1%, facendo meglio del totale del mercato moto (-7,6%).
  • È un segmento particolare, dove sembra esserci spazio per molti marchi; infatti la torta è suddivisa in svariati spicchi, in cui quello dominante (Ducati) pesa il 14,6%; i successivi valori percentuali vanno a calare progressivamente.
  • Il podio è uguale a quello di gennaio: Moto Guzzi V7 (con +33,3%), Ducati Scrambler e Fantic Motor (+20,2% con la serie dei Caballero). Tiene il Benelli Imperiale (+2,4%), scende il Leoncino (-36,8%).
  • Da segnalare le ottime prestazioni delle BMW R nineT: la Scrambler è al 5° posto (+32,7%); la Urban al 9° (+13%). I numeri però non sono elevati, tolti i primi posti si parla di qualche decina di unità.
  • Nel primo bimestre 2021 la Ducati mantiene la testa della classifica, pur con una perdita numerica importante (-17,4%). Perdita leggera per la Benelli (-8,7%); più alta per la Triumph, legata all’attesa dei nuovi modelli.
  • Segni positivi, invece per la Moto Guzzi, per la BMW e per le classiche Royal Enfield, ma si tratta ancora di numeri contenuti (245 immatricolazioni per la prima, 168 per la seconda e 127 per la terza).
  • La cilindrata top della categoria (seppur in calo del -22%) resta la media-maxi; cala la maxi, oltre 1000 cc; si espande la media, 501-800 cc; mantiene la presenza la 251-500 cc.
  • Buone notizie per la 125: resta la penultima del segmento, ma rispetto al 2020 aumenta del 33,8%. Per ora due i marchi nella Top 20: Zontes e Brixton, teniamoli d’occhio.

Naked

  • Nel primo bimestre 2021 va forte il segmento delle Naked, sia come numeri (1.315 moto, +162 unità rispetto al 2020), sia in percentuale: ottimo il +14,1% quando il dato globale del settore moto è negativo (-7,6%).
  • La Benelli si prende il 28,1% del mercato, seguita dalla Yamaha (21,9%). Alle loro spalle una terna dei grandi marchi delle naked, con percentuali molto vicine, attorno al 10%: Kawasaki, BMW e Triumph.
  • Sul podio del primo bimestre 2021 ci sono gli stessi nomi di febbraio, la Yamaha MT-07 mantiene le testa e si scambiano le due posizioni a seguire: la Benelli BN 125 scalza la Kawasaki Z 650.
  • Segni sempre decisamente positivi per le Benelli, +34,5% per il BN 125 e cresce forte il BN302. Ottimo l’esordio della Triumph Trident, che partendo ovviamente da zero totalizza 120 immatricolazioni.
  • Nel primo bimestre 2021 la Benelli spicca il volo, è in testa e spara un +44,7%; Yamaha non molla ma corre a velocità quasi costante (+2,1%). Altre segno più per l’esordio della Triumph Trident.
  • Tra i segni negativi ci sono la Kawasaki (-14,8%), la BMW, che totalizza le stesse moto ma con una perdita percentuale maggiore (-29,5%) e la Honda, con -14,7% di perdita percentuale e 87 immatricolazioni.
  • La distribuzione delle cilindrate mostra la peculiarità di questo segmento: medio maxi e maxi vanno il giusto (e le maxi frenano, -31,3%), forti le medie, il segmento più affollato e pure in decisa crescita (+27,7%).
  • Interessante il segmento delle Naked: moto facili e dal buon rapporto prezzo qualità. Vanno bene anche le entry, le 125, oggi importanti e in crescita: +29,3%. Nella Top 20 ci sono ben sei 125 (e una moto elettrica).

Enduro

  • Nel primo bimestre 2021 il segmento delle Enduro specialistiche ha ottenuto un buon risultato: 1.751 moto vendute (1.828 nel 2020) con una perdita limitata al -4,2% (media del mercato -7,6%).
  • Il primo marchio è sempre KTM, che ora registra una perdita del -20,9%, seguito da Betamotor (-35,3%). Tra i segni positivi ci sono Fantic Motor (252 immatricolazioni, +52,7%) e Gas Gas (164 mezzi venduti).
  • Nella Top 20 del primo bimestre 2021 la Fantic Motor è sempre prima con la 125 (ma il dato è aggregato, enduro + motard); segue il gruppo di 250-350 dei noti marchi iper-specializzati.
  • Si tratta di un mercato particolare, concentrato in una precisa tipologia e cilindrata: quella dominante è la 250-500 cc, ora in leggero calo (-6,9%) a favore della 125, il mercato premia mezzi più economici.

Custom

  • Ancora in calo il segmento delle Custom, passa al settimo posto, dopo quello delle Sportive: nel primo bimestre 2021 sono immatricolate 514 moto contro le 711 del 2020, con una percentuale del -27,7%.
  • Sempre nel primo bimestre l’Harley-Davidson subisce una contrazione (nel 2020 era al 50% circa), restando comunque leader del settore. Si espandono gli altri marchi e arriva anche la BMW, con la nuova R 18.
  • La nuova BMW R 18 sale al primo posto, anche se i numeri non sono quelli della GS. Bene, rispetto al 2020, la Keeway Superlight e la Honda Rebel, scendendo di classifica i numeri calano rapidamente.
  • In genere stanno salendo moto più economiche, infatti nella parte alta della classifica troviamo poche premium: oltre alla R 18 c’è la Low Rider S; l’8° posto è della Indian Scout Bobber (ma solo 25 unità).
  • È ancora presto per trarre conclusioni, quindi terremo d’occhio l’Harley-Davidson per seguire l’andamento delle vendite in questo primo bimestre 2021 crollate (da 495 a 158 immatricolazioni).
  • I numeri di questo primo conteggio sono piccoli, quindi le percentuali sono poco indicative. Ci limitiamo a vedere gli incrementi di Keeway (93 moto) e Honda (54 moto); stabili Indian e Kawasaki.
  • I volumi limitati non incidono molto sulla distribuzione delle cilindrate; in più la BMW rafforza le maxi (abbondantemente oltre mille), che però resta in contrazione (-43,8%).
  • I dati sulle altre cilindrate sono poco significativi, poiché spesso legati a un solo modello (vedi la Honda Rebel 500); bene comunque le 125 che sebbene sommino piccoli numeri stanno sempre salendo.

Sportiva

  • Nel primo bimestre 2021 le Sportive arrivano a 685 immatricolazioni, con una perdita del -28,9%. È la più grande dei segmenti importanti e ben sopra della media del mercato moto (-7,6).
  • La Ducati si prende un quarto del mercato ma con una perdita del -33,5%. Perdono anche Yamaha (-40,4%) e Honda (-14,1%) ma i volumi sono sotto le 100 unità. Segno più per Aprilia (terza sul mercato).
  • In testa alla Top 20 c’è la Panigale V4 ma con un trend di -46,7%. Lo stesso andamento, in sostanza, lo ritroviamo sulle rivali Yamaha e BMW e sulla Panigale V2. Da notare il 2° posto dell’Aprilia RS 660.
  • Dominano le maxi cilindrate, la 1.000 è quella canonica (ma è in calo, -29,4%) e c’è una buona distribuzione nelle medie, da 501 a 800 cc. Discrete le 125, anche se non trascinano il mercato.

Supermotard stradale

  • Ottavo segmento, di nicchia, è talmente ristretto che bastano due moto per dare un generosissimo segno più (+50,7%), che però è legato a piccoli numeri: nel primo bimestre siamo in totale a 452 immatricolazioni.
  • La Ducati domina con oltre il 38%, in espansione (+38,4%) rispetto al 2020. Seguono TM Racing, KTM (+15,2%), Malaguti e Keeay con segno positivo; l’Aprilia segna un -17,5% ma si tratta di poche unità, è una semplice variazione.
  • La Top 20 è in realtà una Top 11, visto che il segmento è molto ristretto. Al primo posto c’è la Ducati Hypermotard, che anche per i numeri si può considerare la rappresentante del settore.
  • Tra i nomi noti citiamo la KTM SMC e l’Aprilia Dorsoduro. Le cilindrate sono concentrate nella 125, in forte espansione, e nella 800-1000 cc, nel bimestre in flessione (-25,8%). C’è infine la Zero, elettrica.

Tourer

  • Segmento di super-nicchia, quello delle Tourer, nel primo bimestre del 2021 perde il -72,8%, probabilmente per la situazione dovuta alla pandemia. Attualmente i marchi forti sono tre.
  • Nel primo bimestre l’Harley-Davidson si prende oltre metà del mercato, il resto è diviso tra BMW e Honda. I numeri, visto il totale di 109 immatricolazioni, sono molto bassi.
  • Nella Top 20 (17) otto posizioni sono occupate dalla Harley-Davidson, e non mancano le grandi classiche viaggiatrici, la BMW RT (ora siamo in attesa della nuova versione) e la Honda Gold Wing.
  • Tipica la distribuzione delle cilindrate: oggi si viaggia solo con le maxi, ben oltre i 1000 cc. La BMW è infatti la “piccola” (1250 cc), poi ci sono la FJR 1300 e la California 1400 (oggi non più in produzione).