Osservatorio moto dicembre 2021

Osservatorio: il mercato moto di dicembre 2021

Il mercato moto di dicembre 2021  ha perso oltre il 10% rispetto allo stesso mese del 2020 ma — come già fatto notare — non è un dato preoccupante poiché a causa del mercato “drogato” dal post lockdown in quel mese le moto avevano fatto segnare un +47%. Più interessante vedere l’andamento dei due anni interi, e il bilancio è decisamente positivo: nel 2021 sono state immatricolate 118.686 moto, quasi 25mila in più rispetto al 2020, e pari al +26%, un recupero eccellente del mercato moto dopo l’anno del lockdown. Vediamo quindi come è andato il mercato moto di dicembre 2021.

I segmenti

La distribuzione dei segmenti resta invariata anche per il mercato moto di dicembre ma nel corso di un anno sono cambiate alcune cose. Quello delle Enduro Stradali si è rafforzato, passando dal 36,8% al 38,2%, e sembra che sia intenzionato a continuare la sua corsa, anche perché all’EICMA si sono viste molte novità proprio di questo taglio. Va bene anche il segmento delle Classiche, incontrano i gusti del pubblico, sono moto non aggressive da tutti i punti di vista, estetica, prestazioni e prezzo. Anche per questo segmento un segno più.

Sembra contrarsi, sebbene non in maniera preoccupante, il segmento delle Naked Sportive, più legato alla stagionalità e all’offerta delle case, e inoltre essendoci modelli che sono quasi a cavallo dei due segmenti (sportive e più “tranquille”) è anche difficile fare una distinzione netta. Si deve però considerare una tendenza: il pubblico preferisce moto meno estreme, anche meno costose, effetto che potrebbe essere anche alla base della contrazione delle Sportive.

Il segmento delle Enduro, per lo più affollato da quelle specialistiche, associa buoni numeri a una rassicurante regolarità, e infatti nel 2020 e nel 2021 occupa sempre un 8% del mercato.

Arriviamo infine alle Custom, che purtroppo sono in contrazione da tempo, e anche qui la classifica, come vedremo nel dettaglio, premia moto meno impegnative. Rimangono infine le nicchie delle Supermotard Stradali, con modelli ormai da pochi numeri e quella, che però è di élite, delle Tourer.

I marchi

Ci sono alcune variazioni nella classifica annuale: BMW resta costante attorno al 12% ma si prende il primo posto ai danni di Yamaha; Benelli supera Honda, Ducati KTM e Triumph passa Kawasaki. Questo per quanto riguarda l’ordine di presenza sul mercato. Se invece guardiamo gli andamenti vediamo che in genere le case giapponesi sono penalizzate, cioè nel 2021 perdono qualche punto rispetto al 2020 (ma i prodotti li hanno), e qui entra in gioco il problema dell’approvvigionamento delle materie prime, sofferto da tutti ma probabilmente meno critico in Europa, e in particolare la crisi dei trasporti. In questa partita Benelli (che non è in Europa) ha giocato molto bene.

I modelli

Le prime quattro posizioni rimangono immutate. Come per il mese precedente troviamo infatti Benelli, BMW Honda e Yamaha in testa. Cambio di posizione tra la piccola Keeway e la versione Adventure di BMW. Perde due posizioni la Moto Guzzi V7 in favore della Ducati Multistrada e della Yamaha Ténéré.

Enduro Stradali

  • Il 2021 si chiude con il segmento delle Enduro Stradali a +31,5% sul 2020, con ben 45.355 moto vendute. Un mercato con molte moto premium, e che contribuisce a portare la media annua in alto (+26,5%).
  • Rispetto alla torta di fine 2020 ci sono novità: BMW resta prima ma perde il 2,3%; Honda passa al 4° posto (-2,5%), Yamaha passa dal 3° al 2° (mantiene il 16,4%) e Benelli guadagna il 4% e sale dal 4° al 3°.
  • La TRK è prima con un trend altissimo (+83%), tiene bene la GS (+24%), quasi in pareggio l’Africa Twin (+30%). Seguono altri modelli molto forti, tra cui le due Tracer, la GS Adventure, la NC750S e la V85 TT.
  • Compie un vero balzo la Multistrada V4 (nelle due versioni), una moto premium molto curata e apprezzata. Tra i marchi esordienti si segnala la Voge Valico e la Top 20 è in attesa dell’Harley-Davidson.
  • A fine 2021 la BMW è prima ma con tendenza sotto la media (31,5%), un buon risultato per Yamaha, seconda, ottimo per Benelli (+78,8%). Cresce bene anche Ducati grazie alla Multistrada (in particolare V4).
  • Interessante vedere cosa succede dopo la sesta posizione: cresce bene Suzuki (+47,2%), discretamente la Moto Guzzi (+24,7%) e arrivano Voge (1-017 immatricolazioni) e Harley-Davidson (468).
  • La distribuzione delle cilindrate è piuttosto omogenea, anche se dominata dalle maxi, oltre 1000 cc, dove le case si sfidano con moto al top della categoria, dell’allestimento e del prezzo.
  • Importante la tendenza: nonostante la corsa al rialzo si vede che tra il 2020 e il 2021 è aumentata l’importanza delle cilindrate intermedie, che mostrano un notevole incremento di modelli dai 500 cc ai 1000 cc.

Classiche

  • Anche il segmento delle Classiche chiude bene il 2021, con oltre 5.000 immatricolazioni in più rispetto al 2020. È un segmento trainante e ancora in ascesa, con percentuale di crescita (+37,3) oltre la media (+26,5%).
  • Nel confronto 2021-2020 guadagnano quote Benelli (+1,8%), Moto Guzzi (+3%), Royal Enfield (+3,2%), BMW (+1,7%). Perdono Triumph (-4,7%), Ducati (-3,3%), Fantic Motor (-2,2%) e Yamaha (-1,1%); Brixton costante.
  • La Moto Guzzi V7 è da tempo in vetta alla classifica, e a fine 2021 è in testa, per di più con un trend molto alto (+76%). Fa ancora meglio la Leoncino 500, seconda (+109%), che supera la Scrambler e la Caballero.
  • Tra le altre brillanti percentuali di crescita citiamo la Brixton BX 125 (+127%) e anche le due BMW nineT, benché di categoria premium. Sale forte la novità Voge Trofeo 300, ci sono il prezzo e la cilindrata.
  • Mostrano incremento oltre la media del segmento (+37,3%) Benelli, Moto Guzzi e BMW (anche se a fronte di numeri più piccoli). Oltre la sesta posizione citiamo Fantic Motor (1.401 moto, +4,9%) e Yamaha (949 moto e +19,2%).
  • Tra i marchi e modelli emergenti citiamo Royal Enfield, che sta lavorando molto bene, e oltre la 6a posizione ci sono Brixton, che parte già da una solida base, e Zontes, qui all’esordio. Occhio anche a Mash e Yingang.
  • Come già verificato in questa categoria la distribuzione delle cilindrate è piuttosto omogenea. È cresciuta tanto la 251-500 cc, grazie alla Leoncino ma anche grazie alle nuove proposte.
  • Tra le cilindrate in crescita si notano anche la 801-1000 cc e la 125, che dopo un leggero ripensamento nel 2020 riprende la sua corsa. Le maxi hanno un trend sotto la media di mercato ma positivo, e buoni numeri.

Naked Sportiva

  • Sempre al terzo posto del mercato, le Naked Sportive sono da tempo in prudente incremento (+16,7%) rispetto alla media (+26,5%), ma nel 2021 sono state vendute più di 2.200 moto rispetto al 2020.
  • Rispetto alla suddivisione del mercato a fine 2020 troviamo delle novità: costante la KTM, la Keeway balza al secondo posto (ma è una 125), perde qualche punto Yamaha e Honda supera Kawasaki.
  • Tolta la Keeway RKF, che continua a crescere forte (+116%) ma è una 125, segnaliamo le buone prestazioni e la costanza della MT-09 (+21%) e della CB650R (+14%). Oltre il 5° posti siamo sotto le 1000 unità.
  • Segni negativi per la Kawasaki Z900 (-19%), la Streetfighter (-22%) e la MT-125 (-6%). Tra le emergenti (calcoli percentuali non rilevanti) segnaliamo la Zontes ZT 125-U, la 890 Duke R, la S 1000 R e la Brivido 500 R.
  • Osservando le immatricolazioni degli ultimi undici mesi 2021 vediamo che la divisione del mercato è piuttosto equa, anche se domina KTM, con un buon trend (+18,4%), poco sotto la media.
  • Guardiamo le tendenze: la KTM tiene bene, la Yamaha è quasi in pareggio, Honda si piazza nella media e Kawasaki perde qualche punto. Cresce Triumph del 30% grazie alle Triple, con numeri discreti.
  • Ci sono cinque 125 nella Top 20 (dove sono i numeri che contano), Keeway, KTM, Yamaha, Zontes e Honda, e ottengono un ottimo risultato: oltre ai numeri, in totale sono ben oltre 5.000, il trend è di oltre il +50%.
  • Nullo il segmento delle 250 cc, timido ma in crescita (+30,4%) quello delle 300 cc, in contrazione quello intorno ai 700 cc (-15,1%), cresce bene quello delle cilindrate medio-alte fino a 1000 cc (+12%), e tengono le maxi.

Naked

  • Il 2021 si chiude confermando le ottime prestazioni delle naked, quasi 2.900 moto in più rispetto al 2020 e un trend del segmento (+31,7%) che è superiore alla media (+26,5%).
  • Calano le quote di Benelli (-2,3%), Yamaha (-6,9%), BMW (-2,7%), Kawasaki (-3,5%) e Honda (-2,3%), anche per il ricalcolo dovuto all’arrivo di Ducati e Triumph, che in precedenza avevano solo naked sportive.
  • È un segmento che oggi va molto bene: premia le moto “buone”, a partire dalle 125 (che non per nulla si prendono i primi due posti), fino a quelle di media cilindrata e prezzi ragionevoli.
  • La Benelli BN 125 conferma il trend fortemente positivo (+72%), e va bene anche la BMW G 310 R (+140%). Ottime alcune esordienti, tra cui la Crossfire 500; numeri piccoli nella seconda metà della Top 20.
  • In termini numerici Benelli è prima del 2021 e guadagna oltre il 20% rispetto al 2020. Rallentano Yamaha (-6,8%) e Kawasaki (-4,7%) ed è leggermente positiva BMW (+5%); Triumph e Ducati partono da zero.
  • La Honda è al 7° posto, con 830 moto ma trend appena negativo (-1,1%); nei prossimi mesi sarà interessante tener d’occhio gli esordienti Brixton e CF Moto. Rallenta Super Soco (-16%) , con il suo “125” elettrico TC Max.
  • I grafici delle cilindrate sono un po’ a sbalzi. Si notano le vette delle 125 e delle 501-800 cc, ma in questo caso al momento ci sono poche proposte in fermento; idem la 801-1000 cc, dove ci sono solo le Monster e la F 900 R.
  • In tema di tendenze si nota che la più interessante è la 501-800 cc, con un +43,3% e ottimi numeri; la stessa crescita per la 125, anch’essa brillante. Molto forte la percentuale della 801 -1000 cc ma grazie alle sole Monster.

Enduro

  • Numeri interessanti: nel 2020 si sono immatricolate oltre 9.500 enduro (più di 2.100 rispetto al 2020), e un trend di crescita sempre alto e costante (+29,4%), superiore alla media, lo rendono un segmento molto affidabile.
  • Nel consuntivo 2020 KTM era al primo posto, ora scivola al terzo (perde il 6,7%); Betamotor è al primo posto con quota pressoché costante (+0,8%), e Fantic Motor compie un balzo (+6,1%), prendendosi il secondo posto.
  • La Fantic Motor (dato che somma di Enduro e Motard) è sempre al primo posto, come nel 2021, e continua a crescere (+83%). Seguita dall’esordiente Betamotor RR 4T 125 Enduro e dalla RR 2T 300.
  • In tema di cilindrate si confermano le divisioni già consolidate nel 2020: la 125 è numericamente la più forte, e con trend alto (+81%), seguita dalla 251-300 cc (+16,7%); in contrazione la 126-250 cc (-11%).

Custom

  • Il segmento delle Custom è il sesto in classifica come numero di vendita, e mostra un buon trend (+21,6%), vicino alla media (+26,5%). È dovuto però all’arrivo dei nuovi, ed economici modelli.
  • L’Harley-Davidson infatti, pur restando leader nel 2021 perde una bella fetta (-22,9%) rispetto al 2020. Cresce la Keeway (+4,6%) e arriva in forze la Royal Enfield, ora addirittura davanti a Honda.
  • La Meteor è prima nella Top 20, grazie a un prezzo irresistibile; è seguita da custom altrettanto economiche, da due Keeway (di 125 cc) e dalla Honda CMX 500 Rebel. Un’altra custom accessibile è a Vulcan S.
  • Tra le premium la spunta la BMW R 18, seguita a ruota dalla Softail Sport Glide. Come di regola l’Harley-Davidson offre un’ampia serie di modelli: in totale supera le mille unità.
  • L’Harley-Davidson mostra un importante segno negativo (-32,7%), mentre tutte le rivali hanno segni positivi, che però vanno sempre rapportati ai numeri; i più importanti sono quelli di Keeway e Honda .
  • La Royal Enfield non ha una percentuale in quanto esordisce nel segmento con la Meteor 350, che è ben apprezzata. Un altro esordio importante è quello di BMW, ma il listino della R 18 è ben diverso.
  • Il segmento Custom è diviso a metà, da una parte ci sono le piccole e medie cilindrate; dall’altra le maxi, che rappresentano la quota maggiore ma che al momento sono in calo (-1%), in un segmento che segna +21,6%.
  • Le 125 (+57,7%) viaggiano oltre la media del mercato globale (+26,5%), ed è un dato interessante; meno significativo, ma sempre importante, quello delle 251-500 (+182,6%) perché gonfiato dalla new entry Meteor 350.

Sportiva

  • Questo segmento da tempo è di nicchia, non tanto per i costi delle moto ma per il notevole incremento delle prestazioni e la parallela difficoltà nello sfruttarle: settimo segmento del mercato e trend basso (+7,4%).
  • Dal 2020 al 2021 la situazione marchi è cambiata: la Ducati resta prima e guadagna (+1,9%); grande passo dell’Aprilia da sesta a seconda (+15,5%); in perdita le concorrenti a parte BMW stabile sul 7%.
  • La Top 20 mostra una notevole alternanza di modelli, dai top di gamma, come la Panigale V4 alle medie cilindrate, RS 660 e CBR650R, alle piccole 125: ognuna va considerata con un ragionamento a parte.
  • Osservando le tendenze si scopre che le top di gamma sono preferite dallo zoccolo duro, con vendite costanti ma che col tempo rallentano; bene le 125 e la nuova ondata di medie di alta qualità.

SM Stradali

  • La nicchia delle Supermotard Stradali risente molto del lancio dei modelli, e quindi è difficile individuare un andamento generale. A fine 2021 è in perdita, con l’unico segno negativo del gruppo: -5,9%.
  • A fine 2020 la Ducati era la prima del mercato, sempre con la Hypermotard; nel 2021 guadagna il 5% ma passa al secondo posto superata da Tm Racing, che sfiora il 35%. A seguire KTM e Aprilia.
  • Tm Racing, con una splendida motard 125 è al primo posto (ma per lo più sono omologazioni), seguita da una moto decisamente diversa, la Ducati Hypermotard 950; ottimo 3° posto la KTM con la 690 SMC R.
  • Nella Top 20 troviamo anche delle moto più “tranquille”, le 125 cc Keeway TXM, Malaguti XSM Motard 125 e la KSR Moto. Compaiono anche le elettriche, la Tinbot e le Zero Motorcycles FXS e FXE.

Tourer

  • Nel consuntivo 2021 il segmento delle Tourer fa segnare una buona crescita (+27%), superiore alla media del mercato (+26,5%), come di regola con piccoli numeri, pochi modelli ma ben noti e di altissimo livello.
  • Nel 2021, rispetto al 2020, BMW e Harley-Davidson si scambiano i ruoli: la prima guadagna il 15,6%; la seconda perde l’8,9% raggiungendo (quasi) il pareggio; Honda perde il 5,7%.
  • La nuova BMW R 1250 RT decolla e continua la corsa (+125%); l’Harley-Davidson Street Glide Special la marca da vicino con un ottimo (+65%); rallenta invece la Honda Gold Wing (-24%).
  • Come di regola l’Harley-Davidson compare nella Top 20 con ben 8 modelli per un totale di 782 moto.In classifica compaiono anche modelli ormai fuori listino, ma ovviamente si parla di poche unità.