Motor Bike Expo 2022

Motor Bike Expo 2022: quando conta la perseveranza

Nonostante l’ondata di Covid la dirigenza della kermesse veronese (qui il nostro resoconto sul Motor Bike Expo 2022) non ha rinunciato al classico salone invernale del custom, delle special e oggi anche del turismo, con l’ottima risposta delle Case ufficiali

 

Lo scorso gennaio si è tenuto a Veronafiere il Motor Bike Expo 2022, premiato dagli espositori e anche dal pubblico, sebbene quest’ultimo accorso in modo ovviamente meno pressante visto il momento critico che stiamo vivendo a causa della pandemia. Nonostante questo si può dire sia stato un successo, seppur in termini diversi da quelli usuali: ne abbiamo parlato con il patron della fiera Francesco Agnoletto.

Anzitutto complimenti per la perseveranza. Anche perché la situazione è precipitata in questi ultimi giorni.
“Sino a novembre eravamo tranquilli, anche se mesi prima a molte case abbiamo detto: sentiamoci a metà ottobre, perché l’anno scorso in quel periodo abbiamo chiuso”.

Ha temuto che l’avrebbero fermata?
“No. È vero che a dicembre la situazione è precipitata ma ho capito che il Governo non aveva intenzione di chiudere. Nell’ultima riunione col prefetto non abbiamo discusso sulla questione di farla o meno ma su come farla, e abbiamo adottato regole più stringenti, per esempio imponendo sempre la mascherina FFP2, fornendola a chi non ce l’avesse, e l’acquisto dei biglietti online per evitare gli assembramenti e per raccogliere i dati personali più rapidamente”.

Voi siete riusciti ad aprire ma molti altri eventi sono stati cancellati. Qual è la differenza?
“È vero che molti eventi sono stati annullati o rimandati ma la situazione Motor Bike Expo è particolare. Se si fosse trattato di una fiera B2B, con espositori internazionali e relativi buyer, non l’avrei fatta. Perché molti dall’estero non sarebbero venuti e per una questione di responsabilità le aziende molto difficilmente mandano fuori i propri uomini: per questo molte fiere, anche qua a Verona, sono state rinviate. La nostra è invece una festa dei motociclisti, una situazione ben diversa, con gente che arriva lo stesso, anche dall’estero: sono arrivati dalla Svezia, dall’America, fanno tutto ciò che è richiesto, vaccini, tamponi, eccetera, ma arrivano”.


Ci sono state importanti defezioni, alcune anche all’ultimo momento, in generale com’è stata la situazione?

“Con 600 espositori, 8 padiglioni occupati, 94 eventi in programma su quattro giornate sono soddisfatto, anche se ovviamente non abbiamo gli stessi numeri del 2020. Fino a pochi prima dell’esposizione avevamo il 74% delle conferme degli espositori, poi sono calate un po’ perché qualcuno non è riuscito ad arrivare. Ma abbiamo abbondantemente superato il 70%: a mio parere un ottimo risultato”.

Nonostante questo ci sono stati alcuni marchi in veste ufficiale.
“Sì, ci sono Benelli, con l’attesa TRK 800; BMW, con le special su base R 18; Ducati, che ha presentato per la prima volta al pubblico la DestertX; Yamaha, con la nuova proposta su base Ténéré 700 e una serie di iniziative, la Royal Enfield e altri marchi. Più ovviamente la classica serie di customizer…”.

Lo spettacolo non è quindi mancato. E per quanto riguarda il pubblico, è contento dell’afflusso?
“Io sono già contento di aver aperto. I primi due giorni siamo arrivati a oltre il 50% dei visitatori rispetto al 2020, molti di più del 2021, quando abbiamo fatto l’edizione di giugno. Alla fine anche quest’anno abbiamo avuto un ottimo risultato, visto il periodo. Certo, non possiamo paragonarci al 2020, anno in cui siamo arrivati a 170.000 visitatori, sempre nei 4 giorni, ma sono soddisfatto. Temo che per tornare a quei livelli occorrerà attendere ancora del tempo”.

Oggi è difficile fare previsioni
“La mia sensazione è che per qualche tempo saremo alle prese con questo problema. Per eliminarlo dovremmo chiudere tutto, fare tamponi a tutti e mettere i positivi in quarantena e questo è impossibile. E poi abbiamo visto che è impossibile chiudere le frontiere. Questa è la nostra vita, funziona così. L’uomo è fatto per avere contatti. Vedi come siamo noi qua oggi: ci vediamo, guardiamo insieme le moto, ci parliamo, ci guardiamo negli occhi, gesticoliamo, discutiamo, litighiamo. È questo il nostro mondo, ci vuole il rapporto umano, ed è così l’essere umano”.


Programmi per il futuro?

“Uno solo: ci rivediamo qui nel 2023, il Motor Bike Expo si terrà dal 26 al 29 gennaio”.